psicologia-dolore-temporomandibolare

 

Seppur molto diffusi, i disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, della masticazione e del dolore oro-facciale in senso lato, risultano talvolta poco indagati e non sempre adeguatamente inquadrati in una prospettiva di osservazione più ampia che necessita di andare oltre la stessa articolazione, la mandibola, i muscoli masticatori e le altre strutture associate.
Il nostro team clinico, grazie al costante coinvolgimento in progetti di ricerca e l’applicazione dei più aggiornati protocolli in termini di metodologie e tecnologia, è da sempre impegnato ad intercettare e valutare attentamente questo tipo di problematica. Ne abbiamo parlato approfonditamente qui.

 

Dott. ssa Giulia Delor

Dott. ssa Giulia Delor

Psicologa

La Dottoressa Delor de Ferrabonc Giulia ha conseguito la Laurea magistrale in Neuroscienze Cliniche presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Abilitata all’esercizio della professione di psicologa con votazione 100/100, attualmente frequenta il Master di II livello in Neuropsicologia Clinica con focus su adulti e anziani ed è ricercatrice presso l’Ospedale Policlinico di Milano in seguito alla vincita di un contratto di ricerca nell’ambito del progetto “Neuroscienze in gnatologia”
I disturbi temporo-mandibolari si presentano spesso con dolore alla mandibola, al viso e al collo. Talvolta alterano i corretti movimenti della mandibola, causano difficoltà alla masticazione, possono influire sulla postura e perfino sulla qualità del sonno. Non di rado questi disturbi possono essere accompagnati da mal di testa, dolore all’orecchio e, talvolta, anche vertigini.

Le cause possono essere molteplici e richiedono un dettagliato esame e l’analisi di diversi fattori. Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha indagato il rapporto fra i disturbi temporo-mandibolari, il dolore oro-facciale e fattori quali lo stress e l’ansia, evidenziando non poche correlazioni. La società in cui viviamo, infatti, è sempre più dinamica e complicata, il nostro equilibrio psico-fisico viene continuamente messo a dura prova ed è soggetto a stimoli che non sempre riusciamo a gestire e, soprattutto, a decifrare e comprendere in maniera corretta. In questa occasione si vuole porre l’accento proprio sulle correlazioni, spesso sottovalutate, fra stati psicologici quali ansia, stress, disturbi del sonno e il loro impatto su alcune tipologie di disturbi della bocca e dell’articolazione. Ne parliamo con la dottoressa Giulia Delor, psicologa che opera all’interna della Clinica Odontoiatrica SST. La dottoressa Delor, attraverso consulenze mirate e percorsi studiati per i singoli casi, supporta ed integra le soluzioni terapeutiche gnatologiche in un’ottica di complementarietà che intende inquadrare la visione del paziente nella dimensione più ampia e completa possibile.

Dottoressa, lo stress può essere un fattore determinante quando si parla di disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare?
Si, stringere i denti e/o la mascella è una risposta naturale ad un aumento dello stress che comporta una compressione eccessiva delle articolazioni temporo-mandibolari e, a sua volta, fa sì che le superfici articolari vengano messe a rischio di usura come nel caso del famoso bruxismo. Quando siamo stressati è possibile che il nostro corpo cerchi di gestirlo scaricandolo sui muscoli della bocca e questi sovraccarichi causano, di conseguenza, fastidio e dolore fino a provocare dolore cronico. I sintomi dei disturbi temporomandibolari, a loro volta, influenzano le attività di routine determinando ulteriore stress, alimentando così un circolo vizioso senza fine.

Quindi i disturbi temporo mandibolari possono a loro volta causare ansia, stress, disturbi del sonno?
Si, molti studi hanno dimostrato che le persone che soffrono di questi disturbi sono più inclini a sviluppare anche problemi di ansia e disturbi del sonno. La ricerca fa emergere sempre più la correlazione fra ansia, disturbi del sonno come il bruxismo o l’apnea notturna e la sintomatologia legata alle problematiche dell’articolazione. Inoltre, sperimentare un dolore cronico come il dolore alla mascella, il dolore al collo, il mal di testa e altri sintomi della disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare influenza ogni aspetto della vita come mangiare, lavorare, socializzare e dormire. Capire la correlazione tra i disturbi dell’articolazione e stati come l’ansia e lo stress può aiutare a gestire meglio il dolore fisico oltre che a migliorare sensibilmente la qualità di vita agendo, ad esempio, sui disturbi del sonno.

Si è accennato più volte ai disturbi del sonno, i quali sembrano essere fra le problematiche più diffuse. Concorda?
Indubbiamente. Il bruxismo notturno è uno dei più frequenti disturbi del sonno, esso si ripercuote frequentemente sui tessuti dentali e può generare quadri di sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno. Come si è detto in premessa, in accordo ad una visione clinica più ampia, è bene prendere in considerazione che esistono altri disturbi del sonno collegati all’ansia, allo stress o alla depressione, come la difficoltà di addormentamento o il risveglio precoce. Il mancato recupero delle energie che ne deriva ha un effetto diretto sul benessere psicologico della persona. Durante il sonno i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, vengono abbassati ma se si rimane svegli per la maggior parte del tempo o non si riposa adeguatamente, questo ormone rimane a livelli elevati. Il cortisolo quindi aumenta lo stress e, sulla base delle correlazioni che sono state evidenziate, anche il disturbo temporo-mandibolare.

Alla luce di quanto detto, come può intervenire lo psicologo?
Lo psicologo è un professionista della salute psico-fisica e mentale e, in quanto tale, può aiutare a capire se dietro un disturbo temporomandibolare possano nascondersi quei fattori psicosomatici che rendono più difficoltosa la giornata oltre che a gravare sulla dentatura determinando dolore.

Come si svolge l’attività di uno psicologo all’interno di un contesto del genere e con quali strumenti?
Il principale strumento di lavoro dello psicologo è sicuramente il colloquio individuale in una dimensione di confort e attenzione all’ascolto. In alcuni casi il colloquio viene arricchito dalla somministrazione di test psicologici e cognitivi con funzione diagnostica che permetteranno di inquadrare meglio la problematica. La mia attività si concentra in particolare sulla psicoeducazione delle emozioni, sull’igiene del sonno e sulle tecniche di rilassamento (Mindfulness). Questi strumenti, modulati su misura rispetto all’unicità del paziente, si rivelano di grande supporto ed aiutano a guidare la persona verso un cambiamento che lo porterà a beneficiare di un rinnovato stato di benessere psicofisico attraverso un lavoro sinergico e combinato con l’odontoiatra.

 

 

 

Nota informativa
Attraverso tali strumenti è possibile effettuare un percorso di 7 sedute (modulabili per numero) della durata di 45 min ciascuna presso la SST Clinica Odontoiatrica di Segrate. La prima seduta di consulenza con la psicologa ti permetterà di ottenere le informazioni che cerchi per decidere in piena libertà se iniziare questo percorso insieme. Ogni percorso è PERSONALIZZATO SU MISURA rispetto agli obiettivi. I colloqui verranno fissati in base alle esigenze del paziente a cadenza settimanale (o ogni 2 settimane).

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