Disturbi del sonno al risveglio, riposare male la notte

 

I disturbi del sonno colpiscono una larghissima parte della popolazione italiana, agendo trasversalmente su uomini e donne, e in maniera minore anche sui bambini. Molte volte questi problemi sono legati alla respirazione, alla bocca e ai denti. Spesso il Paziente non percepisce il problema, non rendendosene conto, ma una visita odontoiatrica può aiutarvi nello scoprire la malattia e conoscere le modalità per curarla.

Il Dottor Andrea Gidzulich, odontoiatra gnatologo di SST Clinica Odontoiatrica, ha prestato le sue conoscenze sull’argomento scrivendo questo articolo informativo per tutti i nostri Pazienti.

 

Dott. Andrea Gizdulich

Dott. Andrea Gizdulich

Medico Odontoiatra

Professore a contratto per l’insegnamento di Clinica Odontostomatologica presso il Dipartimento di Odontostomatologia dell’Università degli Studi di Firenze 2007-2011.
Relatore ai Congressi Nazionali e internazionali dell’A.I.K.E.C.M. negli anni 2000-2017.
Docente ai corsi di Perfezionamento teorico-pratico dell’Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Odontostomatologia dell’Università degli Studi di Firenze 2000-2011.

 

Indice
1. Introduzione
2. Stringere e digrignare i denti nel sonno: il bruxismo
3. Russamento e denti
4. Apnee notturne e malattie parodontali
5. Ortodonzia, l’odontoiatria per i bambini

Introduzione

Sonno disturbato, russamento, apnee notturne, stanchezza cronica anche al risveglio dopo una notte a letto: alzi la mano chi leggendo queste parole si è ritrovato a pensare a se stesso o anche ai propri figli. I casi di disturbi del sonno sono molto vari e ampli, coinvolgendo moltissime persone nel mondo. Spesso questi problemi sono causati anche da una posizione scorretta dei denti e dell’osso della mandibola: come fare quindi a risolvere questo problema?
La nostra Clinica può lavorare sul Paziente di tutte le età, partendo dalla prima infanzia con l’utilizzo di apparecchi ortodontici, per poi risolvere anche i problemi degli adulti, utilizzando l’ortodonzia invisibile o il bite. Non sempre l’odontoiatra sarà l’ultimo specialista da consultare per risolvere questi diversi problemi e malattie, ma può essere un buon punto di partenza per scoprire il problema e affrontarlo quanto prima.

Stringere e digrignare i denti nel sonno: il bruxismo

Uno dei problemi che può colpire chi ha dei disturbi durante il sonno è il bruxismo, che può essere riconosciuto anche nei bambini, non solo negli adulti. Digrignare i denti, stringerli o sfregarli tra loro è una condizione che accade nella maggior parte dei casi durante la notte (ma si può riscontrare anche durante il giorno, in maniera incontrollata), quando si dorme, a causa di una situazione di stress o per via di malocclusioni, cioè quando l’arcata dentale superiore e inferiore non combaciano tra loro.

Anche l’abuso di alcool, o la dipendenza dal fumo, possono costituire una motivazione di forte stress fisico e psicologico che porta a questo digrignamento o serramento dei denti.
Il bruxismo danneggia il dente, letteralmente limandone ogni estremità con l’altra, quindi assottigliando il rivestimento di smalto che protegge i denti ed esponendo alle carie la dentina, con le conseguenze che conosciamo tutti bene, quindi più possibilità di sviluppare carie e altre malattie dentali. Il fenomeno del digrignamento dei denti può anche rovinare o rompere tutti gli interventi di chirurgia dentale precedentemente inseriti sui denti.
Se dormite da soli e la mattina avvertite un dolore sui denti e nella mascella e nella mandibola, potreste aver subito questo fenomeno durante il sonno. Controllate se eventualmente il vostro partner potrebbe esserne affetto o se vostro figlio ne subisce. Sicuramente i nostri odontoiatri saranno in grado di notare se siete affetti da questo disturbo notturno, ma se pensate di avere questo problema fatelo sempre presente al vostro odontoiatra che vi cura. A lungo andare questi problemi possono anche influenzare la vostra postura, quindi causare dolori che si irradiano dal collo e fino alla schiena, oltre che sibili nelle orecchie, fischi e un senso di vertigini.
Una delle più semplici e veloci modalità di risoluzione di questo problema è l’adozione del bite, una piccola placca in resina trasparente e invisibile che viene posizionata dall’odontoiatra tra i denti del Paziente.

Questo aiuterà l’arcata dentale a chiudersi correttamente, spostando la pressione dei denti sulla placca inserita, e riduce gradualmente i dolori e impedisce che i denti si consumino e rovinino.
Il bite va portato il più possibile, durante il sonno e in tutti i periodi in cui si è in casa. Le quarantene forzate possono diventare quindi un buon momento per portare in bocca il bite e migliorare quindi la propria salute dentale. Ricordiamo comunque che il bite non è perenne, il periodo di utilizzo è solitamente di qualche settimana, e successivamente il vostro odontoiatra deciderà se e come continuare il trattamento, nel frattempo che vi sarete sicuramente abituati a questa piccola placca, e quasi vi sarete dimenticati di starla indossando.
Un recente articolo di ricercatori dell’Università San Paolo del Brasile 1 ha anche analizzato la probabile correlazione tra il forte senso di stress che tutti noi stiamo vivendo da più di un anno per via della pandemia e l’aumento di casi di bruxismo. Allo stesso modo altri studi precedenti 2 hanno dimostrato come le persone che subiscono più pressioni e stress possono sviluppare il bruxismo anche da svegli, sempre in maniera incontrollata, sei volte più frequentemente di altri.

Russamento e denti

Russare è una pratica molto comune, di cui moltissimi, soprattutto dopo i trent’anni, cominciano ad essere sempre più facilmente affetti. È un problema molte volte non riconosciuto da chi ne soffre perché non ci si accorge da soli di russare, o spesso oltre che ricevere le lamentele del partner non si agisce ulteriormente per risolvere il disturbo notturno, che non va sottovalutato.
Per quanto anche in questo caso uno stile di vita più sano, con un minor uso di alcool (soprattutto prima di andare a dormire) o smettere di fumare, è sicuramente uno dei primi modi per tentare di risolvere o attenuare il problema, questo può avvenire molte volte anche da denti non correttamente allineati. Per risolvere questa situazione esiste di nuovo la possibilità di usare il bite.

Sfortunatamente, differentemente da altre patologie dentali che possono inserirsi del tutto nel campo dell’odontoiatria del sonno, il russamento coinvolge diversi apparati del corpo, partendo da quello respiratorio e passando da quello digerente. È infatti la vibrazione prodotta da alcuni muscoli dell’orofaringe nella fase del sonno che porta al russamento. La soluzione può quindi passare anche dal lavoro dell’odontoiatra, che può intervenire sui denti, ma il problema potrebbe riproporsi e quindi sarà necessario rivolgersi ad altri specialisti, come l’otorinolaringoiatra.

Apnee notturne e malattie parodontali

Anche nel caso della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (in inglese OSAS) non possiamo parlare di un disturbo del sonno legato unicamente ai denti, ma in generale all’apparato respiratorio, di cui anche la bocca e quindi i denti fanno parte.

La sensazione di stanchezza cronica anche durante la giornata, o il costante risveglio durante la notte, possono essere sintomi di questa sindrome, che molte volte il Paziente stesso non riconosce di avere, perché non si rende conto dei continui risvegli notturni. È una sindrome che tuttavia colpisce moltissime persone, anche in Italia. Uno studio del 2019 dell’Università Bocconi di Milano ha scoperto che su circa 12 milioni di casi all’anno in Italia solo il 4% viene scoperto e curato subito 3.
Per quanto gli studi fino a pochi anni fa non consideravano alcuna correlazione tra malattie dentali e OSAS, negli ultimi tempi diverse ricerche hanno rivelato delle possibili costanti tra i più noti disturbi dentali e le apnee notturne 4, con queste diverse malattie che lavorano in sinergia tra loro: iniziare a curare uno dei due problemi, solitamente le malattie dentali che sono di più rapida guarigione, può aiutare il Paziente a condurre una vita migliore. Sono state osservate in alcuni studi correlazioni tra un numero di ore di sonno troppo basso (meno di sette ore per notte, anche per colpa dell’OSAS) e le parodontiti, comunemente note come piorrea. Una visita odontoiatrica nelle nostre Cliniche può aiutarvi a capire se le vostre gengive sono infiammate e come risolvere il problema, aiutandovi nel caso anche a comprendere maggiormente i vostri disturbi del sonno.

Ortodonzia, l’odontoiatria per bambini

Il problema prima viene individuato, prima può essere risolto. Spesso i Pazienti che si rivolgono a noi affetti da questi disturbi sono uomini di mezza età, che non hanno avuto da bambini la possibilità di portare l’apparecchio ortodontico e quindi correggere le imperfezioni dei denti e del palato durante la prima fase della loro crescita.
L’ortodonzia, cioè la medicina odontoiatrica che si occupa della cura dei denti nei bambini, può aiutare da subito: portare il proprio bambino in Clinica partire dai quattro anni di età è molto importante. In questo modo, con una semplice visita ortodontica, si può subito notare se ci sono problemi nel posizionamento della mandibola, dei denti e del palato dei vostri figli, e si può correggere fin da subito con i più tipici apparecchi ortodontici la loro conformazione ossea. Il problema può essere riscontrato anche nell’errata dizione del bambino, che ugualmente può essere corretta anche con l’ortodonzia.

L’ortodontista, seguendo il bambino nella sua crescita con visite continue e cicliche, potrà correggere e migliorare la conformazione dei denti, della mascella e della mandibola e monitorare lo sviluppo del palato, sostituendo quando necessario i diversi apparecchi ortodontici.
Per quanto all’inizio possa far male, e sicuramente i bambini si lamenteranno, vi ringrazieranno a distanza di anni, dato che in questo modo sarà molto più difficile che sviluppino russamento notturno o che respirino male, prevenendo quindi molte notti insonni o di poco riposo nella loro vita di adolescenti e adulti.

 

Bibliografia e note
1. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32401942/
2. https://www.hindawi.com/journals/ijd/2015/842096/
3. https://www.sdabocconi.it/it/news/19/7/la-prima-analisi-dellimpatto-socio-economico-delle-apnee-ostruttive-del-sonno-osas-in-italia
4. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31038764/

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