Introduzione

L’erosione dentale è un problema che coinvolge ogni anno sempre più bambini e adolescenti. Il suo decorso è semplice: si parte da una diffusa demineralizzazione del dente, il quale è normalmente ricoperto dallo smalto, che protegge il dente dalle principali malattie orali e dai traumi. La perdita di protezione del dente fa sì che questo sia maggiormente esposto alle malattie e a qualsiasi ente esterno: ogni qual volta che ingeriremo un cibo o una bevanda questo indebolirà ancor di più il dente, fino a quando non ci si troverà con un dente molto fragile e che rischia di cadere. L’erosione dentale non è però causata solo dai cibi che assumiamo, ma può avere altre cause, come il bruxismo e la malocclusione, altre patologie dentali che possono essere corretti dall’odontoiatra, o possono essere causati da problemi nell’alimentazione, come i disturbi alimentari (anoressia, bulimia, obesità etc.).

Se un Paziente non si reca con regolarità dal proprio odontoiatra per le visite di controllo routinarie, è molto più facile che possa sviluppare l’erosione dentale, soprattutto se a questo aggiunge anche il non lavarsi con regolarità i denti. Anche chi non viene dal dentista può rendersi conto di soffrire di erosione dentale: i denti infatti cominceranno ad essere più opachi, biancastri o grigi, che tenderanno poi via via ad ingiallirsi. Se un Paziente possiede delle otturazioni, queste potrebbero cominciare ad essere di un colore diverso rispetto ai denti, rendendole più visibili e esteticamente meno piacevoli. Una erosione dentale molto avanzata e aggressiva sarà percepita dal Paziente con una forte sensibilità al caldo e al freddo, dato che i tubuli dentinali saranno esposti, o peggio ancora a un dolore continuo e diffuso per via dell’esposizione della polpa dentaria.

Negli anni gli studi scientifici hanno riscontrato sempre maggiori casi di erosione dentale, e i motivi sono sotto gli occhi di tutti: aumentano i consumi di bevande e di cibi molto zuccherati, come le bibite energetiche, o anche il consumo di sigarette elettroniche da parte degli adolescenti. Oltre all’importanza della prevenzione dentale per tutti i Pazienti, bambini e adolescenti, che deve essere il primo pensiero di ogni genitore, è bene fare una riflessione anche sulla dieta e sui “cibi spazzatura” che i nostri figli mangiano tutti i giorni.

 

Cos’è l’erosione dentale

Quando lo smalto, cioè il tessuto duro che protegge la parte più esterna dei denti, comincia ad assottigliarsi, perché attaccato da agenti esterni o perché limato dai denti, si parla di erosione dentale. Lo smalto è lo scudo di protezione del dente, che copre la dentina e la parte viva del dente, la polpa dentaria. Se queste dovessero essere scoperte, le malattie dentali sarebbero molto più facili a svilupparsi, oltre che provocare un dolore acuto al Paziente. Il dente che perde il suo smalto è più sottile, più facilmente traumatizzabile (si scheggia e si rompe con più facilità), e il suo colore cambia, diventando biancastro e opaco, con un effetto deleterio sull’estetica dentale.

L’erosione dentale può colpire i Pazienti di tutte le età, e avere conseguenze diverse in alcuni casi: i bambini, avendo denti più piccoli e con meno smalto, sono più facilmente attaccabili dall’erosione dentale.

Erosione dentale e malattie

Esistono diverse malattie direttamente o indirettamente collegate all’erosione dentale. In alcuni casi l’erosione è un fenomeno multifattoriale che è il risultato di altre malattie più gravi o diffuse in altre parti del corpo, come il reflusso gastroesofageo o l’asma. In altri casi come sappiamo l’erosione avviene per via meccanica, in conseguenza del bruxismo o della malocclusione. Infine l’erosione dentale può avere origine anche dagli effetti collaterali di altre malattie del disturbo del comportamento alimentare, come l’obesità o la bulimia, entrambe malattie che colpiscono molto gli adolescenti e possono colpire anche i bambini.

Erosione dentale e obesità infantile

L’obesità infantile è un problema mondiale, solo per l’Italia l’ultima indagine ufficiale dell’Istituto Superiore della Sanità ha riscontrato che, nel 2019, i bambini in sovrappeso fossero il 20,4% e gli obesi il 9,4%.

I bambini sovrappeso e obesi sono più facilmente intaccabili dall’erosione dentale, in questo caso per via dell’eccessiva assunzione di cibi e bevande: un fattore determinante dell’erosione dentale è costituito non solo dai cibi zuccherati, ma anche dalle bevande acide, che però vengono zuccherate e rese più dolci. In quel caso il Paziente assumerà un alto numero di calorie, che porteranno da un lato all’aumento di peso, ma allo stesso tempo sia l’acidità che gli additivi zuccherosi intaccheranno per primi i denti. È stato riscontrato infatti che i bambini clinicamente obesi, quando iniziano la loro dieta, continuano ad assumere bevande acide, che possono avere poche o nessuna caloria, ma che sono molto deleterie per la salute del dente.

I bambini obesi possono più facilmente essere affetti dal reflusso gastroesofageo, un’altra causa concatenante dell’erosione dentale.

Erosione dentale e reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo avviene quando i succhi gastrici dello stomaco entrano in contatto con l’esofago. I succhi, notoriamente molto acidi, provocano dolore e bruciore all’esofago, e il rigurgito acido. Il reflusso acido intacca principalmente il palato e la lingua, le due aree più facilmente a contatto con l’acidità. Le altre aree più vicine sono i denti: anche questi sono colpiti dal reflusso acido, partecipando dell’erosione dentale.

L’erosione dentale legata al reflusso gastroesofageo non è sempre presente, ma diversi studi hanno notato un’alta correlazione tra questi due fenomeni, più negli adulti che nei bambini, ma in entrambi i casi riscontrata. Va comunque ricordato che i denti decidui dei bambini (i denti da latte) sono molto più sensibili e facilmente intaccabili dall’acidità, e questo avviene anche per i bambini in crescita, dove sia i denti decidui e quelli permanenti sono presenti. Per questo motivo è bene che il genitore comunichi sempre al proprio odontoiatra se il bambino sta soffrendo di reflusso gastroesofageo, per poter prevenire eventuali problemi ai denti, soprattutto in una fase delicata come quella del cambio della dentizione.

Così come altri problemi che riguardano il rapporto tra lo stomaco e la bocca, anche il reflusso gastroesofageo ha tra le sue conseguenze un ridotto apporto di saliva, che in casi gravi può arrivare a diventare xerostomia (totale assenza di saliva in bocca). La saliva è un utilissimo alleato dei denti, creando un continuo strato protettivo ulteriore allo smalto, e la sua diminuzione o la sua assenza fanno solo proliferare le malattie dentali e aiutare lo sviluppo dell’erosione dentale.

Erosione dentale e asma

Gli studi non sono tutti concordi riguardo la eventuale correlazione tra l’asma e l’erosione dentale, ma possiamo indicare alcuni aspetti della malattia che potrebbero rendere più facile l’erosione. Se quindi il bambino soffre d’asma, è bene farlo presente al proprio odontoiatra, così da considerare anche questa eventualità tra le possibili concause.

È stato evidenziato in diverse ricerche scientifiche come l’utilizzo di alcuni farmaci per combattere l’asma può intaccare i denti, dato che i principi attivi presenti sono acidi, e questo interessa tutte le persone asmatiche: non solo quindi i bambini ma anche gli adolescenti e gli adulti. L’asma e le medicine utilizzate per combatterlo possono essere cause concatenanti della diminuzione della produzione di saliva in bocca, che come abbiamo spiegato è un utile alleato per la difesa dei denti: la sua minore presenza o la sua totale assenza aiutano il processo di erosione dentale.

Erosione dentale e bruxismo

Non sempre l’erosione dentale avviene per colpa di agenti esterni che colpiscono i denti, ma può avere anche cause meccaniche: è il caso del bruxismo. Questo disturbo fa sì che il Paziente continui a sfregare i denti dell’arcata inferiore con quelli dell’arcata superiore, senza rendersene conto. Spesso questo disturbo si verifica di notte, quando il Paziente non è cosciente, e quindi può essere più difficile rendersi conto per tempo del problema. Le cause del bruxismo sono di diverso tipo, sia fisiche che psicologiche, e l’unico modo per curarle è rivolgersi a uno specialista. SST Clinica Odontoiatrica si avvale della preziosa collaborazione del Dottor Andrea Gizdulich, esperto in malocclusione e disturbi dell’articolazione temporo mandibolare da diversi anni, che ha collaborato per la scrittura di altri articoli più specifici su questo disturbo.

Erosione dentale e malocclusione

Simile al bruxismo c’è la malocclusione, anche in questo caso l’erosione dentale avviene per una motivazione meccanica: mascella e mandibola non sono correttamente allineate tra loro, e i denti ne risentono. Quando i denti si chiudono, per parlare, respirare e mangiare, non saranno quindi perpendicolari tra loro, e il continuo sfregamento erroneo provoca tra gli altri disturbi anche l’erosione dentale. Anche in questo caso non esiste un rimedio fai-da-te per la malocclusione: prima la si scopre, meglio è per la vita orale del Paziente. Le soluzioni più comuni che gli odontoiatri propongono sono l’applicazione dell’apparecchio ortodontico, che con una trazione continua dei denti riallineerà l’arcata dentale. È importante quindi portare il proprio bambino quanto prima dal dentista, verso i 4-5 anni: grazie allo sviluppo della tecnologia e le cure cicliche non sarà difficile per l’odontoiatra rendersi conto di una possibile malocclusione. Prima si interviene, prima si può curare, e se lo si fa quando il bambino è ancora piccolo e si segue lo sviluppo del suo fisico, sarà più semplice. Per questo motivo ricordiamo a tutti l’importanza delle visite cicliche dal dentista, non solo per tenere sotto controllo l’igiene orale ed evitare l’insorgenza di carie e altre malattie dentali, ma anche per correggere difetti che potrebbero portare ad avere difficoltà nel parlare correttamente, nel respirare e anche nel mangiare.

Erosione dentale e disturbi del comportamento alimentare

Il nostro ruolo di odontoiatri e di professionisti della salute ci impone di conoscere con sicurezza le abitudini alimentari e le eventuali malattie del Paziente. Nei casi in cui il Paziente dovesse essere affetto dai Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), come obesità, bulimia e anoressia, possiamo intervenire in diversi modi. Per prima cosa, così come per tutti i nostri Pazienti, la privacy e la riservatezza sono al centro della cura, e il Medico Odontoiatra si comporterà di conseguenza con il proprio Paziente. Le soluzioni per combattere i disturbi alimentari sono di diverso tipo, e oltre a curare i diversi problemi che sorgeranno in bocca, esistono anche diversi metodi per prevenire alcune malattie orali, anche se il Paziente non è ancora guarito completamente.

Uno dei problemi che i disturbi alimentari comportano è sicuramente l’erosione dentale, data da diversi aspetti: i denti si erodono per via del vomito continuo, anche se diversi studi hanno analizzato il fatto che è necessario un lungo periodo di tempo prima che si possano vedere i primi effetti dell’erosione. Ma i denti subiscono l’erosione anche per via di altri fattori, come per esempio l’assunzione eccessiva di bevande molto acide, dell’assunzione molto minore del necessario di vitamine, e anche in questo caso dallo sviluppo della xerostomia, quindi l’assenza di saliva in bocca.

Come curare l’erosione dentale

Come la maggior parte delle malattie dentali, anche l’erosione dentale può essere prevenuta, e il primo passo lo può fare ogni Paziente a casa propria. La soluzione è semplice: lavarsi i denti con costanza e insegnare ai propri figli a fare lo stesso. Certamente non sempre la prevenzione giornaliera a casa è l’unica soluzione, e quindi è sempre bene recarsi con costanza alle visite cicliche dal proprio dentista: invece che impiegare più tempo e denaro in un’unica soluzione, quando ormai il problema è troppo grave da curare da soli, è molto preferibile una costanza quadrimestrale o semestrale, che impedisce lo sviluppo delle più comuni malattie orali.

Lavarsi i denti con erosione dentale

Lavarsi i denti con costanza, tutti i giorni, dopo i principali pasti, è un’azione tanto semplice quanto utile. Con pochissimi minuti al giorno di impegno, ognuno di noi può evitare l’insorgenza delle principali malattie dentali, le quali possono formarsi anche solo dopo poco tempo che non ci si lava i denti. Altre malattie invece, come l’erosione dentale, hanno necessità di più tempo per formarsi, ma allo stesso modo se per pigrizia, dimenticanza o impegni il Paziente non segue una semplice routine con costanza, le possibilità di sviluppo dell’erosione dentale aumentano esponenzialmente.

Il discorso vale ancor di più per tutti i bambini, i nostri Pazienti più piccoli: loro non hanno sempre una conoscenza chiara delle malattie dentali e di come si sviluppano, e quindi spesso tendono a non volersi lavare i denti, e a mangiare più dolciumi e bevande zuccherate di un adulto. Il ruolo del genitore è quello dell’educatore: spiegare ai bambini l’importanza di lavarsi i denti è più che mai necessario per creare una persona consapevole, e un futuro adulto che non si sarà più dimenticato di questa pratica quotidiana. Noi dentisti conosciamo i modi per approcciarci al meglio ai giovani Pazienti, ma l’impegno quotidiano, il controllo, è dato ai genitori, che possono quindi assicurarsi che i bambini si lavino i denti e che lo facciano correttamente.

Erosione dentale e fluoro

Una delle soluzioni per impedire l’erosione dentale nei bambini, e allo stesso tempo rinforzare i denti, è l’assunzione controllata di fluoro. Esistono diversi metodi, come pastiglie, colluttori, dentifrici, spazzolini, acque fluorate etc… Ma è sempre bene parlarne prima con il proprio pedodonzista, l’odontoiatra dei bambini. Come ci spiega il Dottor Alessandro Greco, il pedodonzista di SST Clinica Odontoiatrica, il fluoro è un utile alleato dei denti dei bambini, ma va assunto con coscienza: se nella dieta del bambino è già presente una forte quantità di fluoro, questa assunzione ulteriore potrebbe portare alla fluorosi, quindi allo sviluppo di macchie biancastre sulla superficie dei denti.

Cura dell’erosione dentale dal dentista

Non sempre l’erosione dentale può essere prevenuta, e quando il problema diventa troppo evidente, entra in gioco il ruolo del dentista e dell’odontoiatria conservativa. Questa branca dell’odontoiatria, come indica il nome, lavora per conservare tutta la parte del dente che è ancora sana, e cerca di salvaguardarlo, per evitare che debba essere rimosso. Tutto quello che invece non esiste più, perché ormai eroso, quando possibile, viene ricostruito artificialmente, e in quel caso si parla di restauro dentale. Un tecnico lavorerà un composito inerte e biocompatibile che verrà poi inserito sul dente del Paziente: il dente tornerà come nuovo! Il colore sarà identico e il sorriso sarà molto più naturale.

Erosione dentale e dieta

La modifica della dieta di molti bambini e adolescenti negli ultimi anni ha fatto sì che i casi di erosione dentale aumentassero. I principali “colpevoli” di questo aumento delle erosioni dentali sono da ricercarsi nelle bibite zuccherate, che possiedono diversi additivi, utili per rendere il gusto ancor più zuccherato e facile da ingerire per i bambini e gli adolescenti. Il problema è che un’assunzione smodata di questi alimenti, associata a una bassa o nulla igiene orale, è il miglior terreno per lo sviluppo delle carie e dell’erosione dentale. Chi subisce maggiormente questa erosione sono i bambini: i denti da latte (denti decidui) sono molto meno resistenti di quelli permanenti, e possono essere più facilmente intaccati. Non va però fatta l’errata considerazione di pensare che i denti da latte sono destinati a cadere, e quindi non è necessario curarli o tenerli troppo puliti: lo sviluppo dei denti permanenti è direttamente collegato a quelli decidui.

È importante che i genitori controllino la dieta dei propri figli, perché non solo le bevande zuccherate sono causa di erosione dentale. Diverse ricerche accademiche hanno infatti dimostrato che un eccessivo consumo di arance, limoni, ananas, e succhi di frutta, sia quelli zuccherati che quelli che si professano “naturali” e “senza zuccheri aggiunti”, sono parte dell’erosione dentale. Bene quindi bere succhi di frutta naturali e spremute, ma non bisogna mai eccedere (mai più di un bicchiere al giorno).

Oltre che la dieta, un altro fattore da tenere in considerazione è la modalità di assunzione del cibo: è infatti molto più facile sviluppare l’erosione dentale se le bevande si tengono in bocca prima di essere deglutite, e allo stesso modo è bene evitare che i bambini mangino cibi zuccherati e bevande poco prima di andare a dormire, anche se poi si lavano i denti.

Non solo i bambini e gli adolescenti, ma anche chi pratica molto sport può esserne affetto: le bevande energetiche sono spesso molto acide e intaccano lo smalto dei denti, e infatti diversi studi hanno riscontrato come la maggior parte degli atleti di ogni sport soffra di malattie dentali, legate alla loro dieta.

 

 

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