Introduzione

Le persone anziane in Italia, secondo gli ultimi censimenti ufficiali, ammontano a quasi quattordici milioni di individui. Ogni anno in Italia il numero di uomini e donne che compiono i 65 anni aumenta, ed è un avanzamento lento e costante. Insieme a loro quindi si alza anche l’età media della popolazione. Se a questo aggiungiamo il continuo svilupparsi della scienza e della medicina, possiamo facilmente capire come il numero di persone anziane e in salute aumenterà costantemente con il passare degli anni.

Per questo motivo è sempre importante tenere a mente come la salute orale non può essere relegata solo ai bambini e agli adulti, ma deve essere nuovamente insegnata anche alle persone anziane. Molte volte i Pazienti più anziani cominciano a non avere più interesse per la propria salute orale, dimenticandosi di lavarsi i denti o non volendo recarsi dal dentista. Le malattie dentali sono però più aggressive nei confronti delle persone anziane, soprattutto se queste sono già affette da altre patologie sistemiche, come il diabete, che possono influenzare e peggiorare i processi di malattie orali in corso.

Questo si riflette direttamente anche sulla qualità della vita di queste persone, che per quanto saranno sempre più anziane, ma sempre meno colpite da malattie invalidanti, sosterranno comunque le più comuni malattie che si riscontrano con l’invecchiamento. I denti, le gengive e la lingua sono tre parti del corpo che più facilmente vanno incontro a un processo di lenta erosione e deterioramento, soprattutto dopo essere stati utilizzati una vita intera.

La prevenzione e la salute orale nei Pazienti anziani deve essere tutelata, soprattutto nel caso in cui il Paziente dovesse iniziare a subire i primi segni di un indebolimento mentale, come la demenza senile o il morbo di Alzheimer. È importante che sia questi Pazienti, sia chi è chiamato ad aiutarli e curarli, conosca l’importanza della salute orale quotidiana e dell’odontoiatria geriatrica. Una figura più specifica per le loro necessità, il dentista geriatrico, è la soluzione migliore: un dentista per anziani e disabili, che possa spiegare loro quali sono i problemi che più tipicamente possono capitare in questa nuova fase della vita.

 

Cosa significa odontoiatria geriatrica

L’odontoiatria geriatrica, od odontoiatria della terza età, è un concetto che negli ultimi anni, soprattutto partendo dagli Stati Uniti, ha sempre più preso piede nelle università e nei corsi di studio di odontoiatria, per la formazione del futuro dentista geriatrico, il dentista per anziani e disabili. Il Paziente anziano non può essere più considerato come un qualsiasi altro Paziente, ma al contrario deve essere inserito all’interno di una serie di programmi specifici, così come accade per i Pazienti più piccoli, seguiti dagli esperti di pedodonzia, e i Pazienti con bisogni speciali. Il Paziente anziano condivide con il Paziente adulto tutta una serie di patologie e di complicazioni che interessano la bocca, ma molte delle sue malattie principali sono specificamente legate all’età e all’assunzione di farmaci. I medicinali assunti sono necessari per combattere l’insorgenza di una lista di malattie che molto più facilmente si riscontrano nelle persone che hanno superato i 65 anni, e che in alcuni casi sono legate a precedenti patologie orali. Un dentista geriatrico ha delle competenze specifiche ulteriori che possono aiutare il Paziente a bilanciare le sue necessità quotidiane con una maggiore qualità della sua salute orale.

Il ruolo del dentista geriatrico nei confronti dell’odontoiatria geriatrica dovrà quindi essere maggiormente orientato a conoscere le altre patologie del Paziente e a considerare i problemi legati ai diversi medicinali utilizzati. Dovrà quindi agire di conseguenza, sia nella prevenzione orale, sia nel riconoscere per tempo le possibili patologie dentali che il Paziente potrebbe aver sviluppato. Inoltre l’atteggiamento del dentista per anziani e disabili nei confronti del Paziente anziano cambia: se quando era adulto non aveva bisogno di molte spinte per tenere da conto la propria salute orale, ora che è diventato anziano spesso la volontà e l’interesse nel mantenere una corretta igiene orale diminuiscono. Questo è deleterio sotto diversi aspetti, in primo luogo per la salute della bocca in sé, che deve essere mantenuta pulita in ogni caso e in qualsiasi momento della vita, ma si sovrappongono anche i problemi dati dall’avanzamento dell’età. Infatti come sappiamo i Pazienti anziani sono molto più propensi ad avere delle protesi dentarie, che se non tenute pulite creano delle infezioni anche molto gravi.

Anziani e malattie dei denti

I Pazienti più anziani subiscono le stesse malattie di tutti gli altri Pazienti, ma in alcuni casi ci sono delle specifiche patologie orali che possono con molta più facilità presentarsi in questo momento della vita. Le motivazioni sono semplici: l’invecchiamento e l’erosione dopo una vita di utilizzo della bocca fa sì che alcune malattie abbiamo molte più possibilità di svilupparsi che prima.

Certamente tutti i Pazienti, indipendentemente dall’età, possono scoprire di avere una piccola carie. La patologia avviene in larghissima parte durante l’infanzia, perché i denti sono più piccoli, ancora da latte e meno resistenti, e il bambino è attirato dai cibi zuccherosi e dolci. Lo stesso processo, all’inverso, accade al Paziente che con il passare degli anni possiede dei denti sempre meno resistenti, e sempre più simili a quelli di un bambino. Lo stesso si può dire per molte altre patologie orali, come la parodontite e l’ingiallimento dei denti, causati da un indebolimento delle difese della bocca. Il ruolo del dentista geriatrico è anche quello di rispiegare l’importanza dell’igiene orale quotidiana al Paziente anziano.

Il problema non si pone sono sui denti, ma anche sulla lingua. Il disturbo principale avviene per via della xerostomia, cioè la sensazione di avere una parziale o totale assenza di saliva in bocca, per molte ore della giornata. La causa principale è data dall’assunzione di molti farmaci, i cui effetti collaterali coinvolgono anche l’assenza di produzione di saliva. La sensazione di avere la bocca secca provoca con il passare del tempo diversi altri problemi, concatenati tra loro. Il Paziente può sentire dolore sulla lingua, secchezza, bruciore, e vedere anche delle fessure e tagli, ovviamente anch’essi dolorosi e fastidiosi.

I Pazienti più anziani tendono a perdere i denti, soprattutto se durante la loro vita non li hanno correttamente curati. Meno si curano i propri denti, più è facile che questi verso la terza età cadano, o perché troppo cariati, o per via della recessione gengivale. L’edentulismo, cioè la parziale o totale assenza di denti, è un problema per tutti questi Pazienti, che avranno più difficoltà a parlare, respirare e mangiare correttamente. Non dimentichiamo inoltre il risvolto psicologico ed estetico della perdita dei denti, un tema che noi odontoiatri di SST Clinica Odontoiatrica abbiamo sempre a cuore.

Anziani e carie

La carie è una delle più comuni malattie dentali. Quasi ogni persona può dire di averla subìta almeno una volta nella vita, e fortunatamente la sua cura è molto semplice e veloce, se questa è intercettata subito. La prevenzione della carie è anche questa una pratica alla portata di tutti: l’igiene orale quotidiana impedisce quasi del tutto lo svilupparsi della carie, eliminando i residui di cibo che possono essere rimasti sui denti. In caso contrario, se il Paziente non curasse la propria igiene orale e non si recasse alle visite odontoiatriche programmate, le possibilità di subire questa malattia aumenterebbero notevolmente.

Dobbiamo considerare che la bocca è un ambiente perfetto per il proliferare della flora batterica, presente infatti in larga quantità all’interno dell’organo. Finché si tratta di batteri “buoni”, utili per l’organismo, non dobbiamo preoccuparci. Non tenere curata la bocca fa però sì che i batteri cariogenici si depositino sui denti e comincino a cibarsene, cercando di scavare lo smalto per raggiungere la parte più viva e ricca di nutrienti del dente, la polpa. Le persone anziane sono molto più facilmente colpibili dalla carie rispetto agli adulti: sono stati evidenziati infatti picchi di carie proprio nei Pazienti più anziani.

Le motivazioni per cui le persone più anziane sviluppano più facilmente la carie sono di diverso tipo. In primo luogo, l’usura dei denti: lo smalto non è più spesso e forte come in passato, e quindi è più facile che venga scavato dai batteri. Inoltre i Pazienti più anziani possono incappare in fenomeni di depressione e di distacco dagli interessi quotidiani, quindi avere sia meno cura della propria igiene orale, sia tendere ad assumere alimenti che più di altri provocano la carie. L’assunzione di molti medicinali e la successiva riduzione della saliva in bocca non fanno altro che aiutare anche loro la presenza di più batteri in bocca.

Va ricordato come le carie non solo l’unico problema che può svilupparsi: una carie non curata dopo un po’ di tempo smetterà di provocare dolore, perché sarà ormai molto profonda e avrà scavato all’interno della polpa. Il Paziente che per diversi motivi non avesse intenzione o possibilità di farsela rimuovere, peggiorerà la sua situazione. La carie, se molto profonda, porta il corpo a sviluppare un ascesso.

Per quanto la prevenzione orale e la cura dei propri denti debba essere un pensiero durante tutte le età, similmente ai bambini le persone più anziane devono tenerla maggiormente in conto. È quindi essenziale ricordarsi che è in questa fase che i denti tornano ad essere più fragili e proni alle malattie: la cura quotidiana, semplice, a costi irrisori e che occupa solo pochi minuti diventa più importante di prima.

Anziani e parodontite

Similmente alla carie, la parodontite è una malattia molto comune e diffusa in tutto l’ambito dell’odontoiatria geriatrica. Il numero di parodontiti aumenta sempre con l’invecchiamento, e le motivazioni sono comuni.

La parodontite si sviluppa come una infiammazione profonda della gengiva, la quale si gonfia, sanguina, è dolorosa, e nello stesso tempo si ritrae. Questo comporta un fastidio continuo per il Paziente, che rende più difficile ingerire certi cibi, fa sviluppare l’alitosi, cioè l’alito cattivo, e se non curata porta alla caduta dei denti. I denti infatti sono sempre meno ancorati alla mascella e alla mandibola e protetti dalla gengiva, che via via riduce la sua grandezza.

I Pazienti più anziani sviluppano la parodontite perché in molti casi sono meno propensi a curare la propria igiene orale quotidiana, o perché sono stati per tutta la vita dei fumatori, e ora gli effetti deleteri della nicotina presentano il conto al Paziente. Inoltre, è stato confermato dalle ricerche scientifiche che i Pazienti affetti da diabete siano molto più propensi a sviluppare la parodontite. Le cure fornite dal dentista per anziani e disabili saranno utili per tutti i Pazienti, ma ancor di più per questi, con patologie e casi più specifici, che spesso non ricevono la corretta informazione su come comportarsi.

Anziani e denti gialli

L’invecchiamento e l’usura dei denti è alla base della causa dell’ingiallimento dei denti. La dentatura, solitamente bianca e lucente, subisce un processo di modifica del colore per diverse cause, comunque tutte risolvibili d dentista geriatrico.

I motivi per cui i denti cambiano di colore, e diventano gialli-marroni, è dato in primo luogo dalla placca e dal tartaro. La placca è un rivestimento trasparente del dente, che è continuamente rimossa ogni volta che i denti vengono spazzolati. Se però questo non dovesse succedere, la placca comincerà a mineralizzarsi, portando alla formazione del tartaro. È in questo momento che il dente assume nella sua parte esterna e più visibile il colore giallo-marroncino che conosciamo. La soluzione è dunque molto semplice: lavarsi i denti con regolarità e correttamente almeno due volte al giorno, per rimuovere gli eccessi della placca ed impedire che i residui di cibo e i batteri portatori della carie si possano depositare e propagare sopra.

Tutti i Pazienti, anche non anziani, vedranno un ingiallimento dei loro denti se sono fumatori: questo non vale solo per chi fuma tabacco tradizionale, ma anche per chi utilizza le sigarette elettroniche.

I Pazienti anziani hanno più possibilità di avere i denti ingialliti per via della minore quantità di smalto e di protezione dei loro denti, che porta la superficie dei denti ad essere meno compatta, e con la presenza di microfratture.

Anziani e sensibilità dentinale

La sensibilità dentale, chiamata a livello scientifico ipersensibilità dentinale, è una patologia comune nei Pazienti anziani. L’invecchiamento e l’usura dei denti, associato all’utilizzo di diverse tipologie di farmaci, che diminuiscono l’apporto di saliva in bocca, rovina lo smalto dentario. È proprio grazie alla presenza di una sottile ma resistente protezione che la dentina, e poi la polpa, sono protette dagli agenti esterni.

La sensibilità dentale avviene quando lo smalto è usurato, e si formano tanti piccoli tubicini che collegano l’esterno del dente con la dentina. Il Paziente che dovesse soffrire di sensibilità dentale sentirà dolore nell’assunzione di cibi e bevande troppo freddi o caldi, oltre ad avere più difficoltà a lavarsi i denti senza sentire fastidio.

Molti Pazienti anziani subiscono un processo inverso, che però porta allo stesso modo a dei problemi allo smalto e quindi alla sensibilità dentale. Gli studi scientifici sull’odontoiatria geriatrica hanno evidenziato come con il passare degli anni si possa formare uno smalto secondario, più duro ma anche meno mobile del primo. Per quanto questo possa sicuramente aiutare il Paziente anziano ad essere protetto, il fatto che questo smalto non sia elastico come in passato fa sì che possa rompersi, creare delle crepe e delle microfratture. Queste sono invisibili ad occhio nudo, ma portano comunque a delle altre patologie dentali, come indicato in precedenza la carie e l’ingiallimento dei denti.

Anziani e mughetto (candida orale)

La candida orale, chiamata comunemente mughetto, è un’infezione fungina che interessa la bocca, e si deposita sulle mucose (interno delle guance, lingua e palato principalmente), con una patina bianca. La candida può assumere diverse forme, tra cui una specifica chiamata leucoplachia, nella quale si formano delle macchie bianche più contenute, ma più spesse e dure.

I Pazienti più anziani sono stati studiati nell’ambito dell’odontoiatria geriatrica come maggiori ricettori di questa infezione orale, che avviene più facilmente nelle bocche che non sono curate tutti i giorni, e dove già si stanno formando le altre malattie orali più comuni. L’assenza di saliva, molto comune negli anziani che assumono diversi farmaci che diminuiscono l’apporto di saliva in bocca, sono più facilmente colpibili dalla candida orale. Il dentista per anziani e disabili è la figura che meglio può spiegare gli effetti collaterali dell’assunzione di questi farmaci necessari sulla salute orale.

Anziani e secchezza della bocca

Molti Pazienti anziani lamentano una continua e fastidiosa secchezza della bocca, che rende più difficile molte delle normali attività, come parlare, mangiare e deglutire correttamente. A questo va aggiunta tutta una serie di piccole complicazioni, che sono la prima e diretta causa di molti problemi dentali e gengivali.

Sono stati studiati gli effetti collaterali di centinaia di farmaci, utilizzati soprattutto da persone più anziane con bisogni e malattie specifiche di quella fascia di età. In moltissimi casi sono stati riscontrati fenomeni di riduzione dell’apporto di saliva, cioè una diminuzione sostanziale o l’assenza completa della saliva in bocca. Questo accade perché molti medicinali colpiscono le ghiandole salivari, e non c’è soluzione a questo problema. Al contrario, con l’aumento della ricerca scientifica e la produzione di farmaci sempre maggiore, la lista di medicine che portano come effetto collaterale la diminuzione di saliva in bocca sarà solo in aumento nei prossimi anni.

L’assenza di saliva in bocca può sembrare solo un piccolo inconveniente, che può risolversi bevendo più acqua, ma sul medio e lungo periodo crea dei problemi odontoiatrici che, se sommati a una igiene orale quotidiana scarsa, portano molto più facilmente il Paziente a subire diverse patologie dentali.

La saliva è infatti un’ottima alleata della bocca: la tiene costantemente umida, pulisce in continuazione i denti dai residui di cibo, crea una ulteriore piccola patina protettiva oltre a quella dello smalto. La sua minore presenza o totale assenza rende più difficile l’auto pulizia della bocca da parte del corpo, e se il Paziente non provvede da sé a spazzolarsi con costanza e tutti i giorni i denti, i residui di cibo aumenteranno, e sarà più facile sviluppare carie ed altre malattie dentali. Grazie al confronto con il dentista per anziani e disabili il Paziente può risolvere o comunque affrontare meglio questi impedimenti parziali alla sua saluta salute orale.

Anziani e bruciore della lingua

Una delle complicazioni che molti Pazienti anziani sviluppano a livello orale è la sensazione di avere sempre un bruciore sulla lingua, associato a dolori che portano la lingua a tagliarsi e avere delle fissurazioni. In questo caso il problema è dato dalla poca saliva in bocca, associata al consumo di tanti medicinali che riducono l’attività delle ghiandole salivari. La lingua, non essendo più aiutata nelle sue funzioni dalla saliva, sbatte in continuazione contro le parti più dure della bocca (denti e palato), e questo porta alla sensazione di bruciore, oltre a quella della cosiddetta “lingua spaccata”.

I problemi non si concludono qui: oltre a questa fastidiosa sensazione, il Paziente svilupperà molto più facilmente l’alitosi, e i residui di cibo si incastreranno nei solchi linguali, ora aperti. Questo porta più facilmente allo sviluppo delle altre malattie dentali.

Inoltre la lingua è una parte importantissima della bocca, utile per parlare e deglutire correttamente: con poca saliva, il Paziente avrà più difficoltà ad esprimersi e a ingerire bene il cibo, oltre a non sentire spesso il gusto.

Anziani e perdita dei denti

Negli anni il numero di persone anziane che via via perdono i denti è sempre più diminuito. Le motivazioni sono quelle per cui le cure odontoiatriche sono sempre più accessibili a tutti, e la coscienza dell’importanza della prevenzione orale è aumentata notevolmente e la odontoiatria geriatrica è una scienza sempre in sviluppo.

Allo stesso tempo abbiamo ancora molti casi di edentulismo, cioè di mancanza di più o di tutti i denti. Perdere i denti può accadere per diversi motivi, non solo l’età ma anche gli eventuali traumi dentali, che possono accadere a tutte le età, e le malattie, sia quelle che distruggono il dente e rendono necessaria la sua rimozione, ma anche le malattie parodontali.

Uno dei motivi più comuni per i quali i Pazienti anziani perdono i denti è a seguito delle parodontiti non curate, che con il passare del tempo e il peggioramento della malattia portano infine alla caduta del dente. Le gengive, sempre più infiammate e gonfie, cominciano a ritirarsi e ridurre la loro grandezza, fino a quando i denti non sono più ben avvolti dalle gengive, e senza questo supporto è più facile che cadano.

Demenza senile e cura dei denti

I Pazienti più anziani hanno maggiori possibilità di contrarre le più tipiche malattie della loro età, tra cui tutte le malattie neurodegerative. Sono stati compiuti diversi studi, non ancora del tutto confermati, che cercano di capire se possa esistere un legame tra queste patologie e le malattie dentali. In alcuni casi è stato visto un peggioramento delle malattie neurodegerative nei Pazienti che già erano affetti da gravi parodontiti, per via dell’infiammazione delle gengive e la vicinanza dei batteri al cervello.

I Pazienti che sono colpiti da queste malattie, come la demenza senile o il comune morbo di Alzheimer, avranno molte più difficoltà nel proseguire un percorso di igiene orale quotidiana autonoma. È bene quindi che sia il Paziente, soprattutto nelle prime fasi della malattia, e poi la persona che lo assisterà, siano consapevoli dell’importanza della salute orale.

I Pazienti affetti da demenza senile in diversi casi non si ricorderanno di lavarsi i denti, né si renderanno conto di avere bisogno di cure odontoiatriche. Le visite dentistiche diventeranno più difficili, per via di una più complessa comunicazione tra il Paziente e il suo medico, oltre ad essere in un ambiente che non si riconosce, e quindi meno ospitale. In molti casi i Pazienti svilupperanno sintomi di depressione e di poco interesse verso le pratiche quotidiane, tra cui l’igiene orale personale.

Le persone che assistono questi Pazienti dovrebbero comunque sempre portarli alle visite odontoiatriche, per il fatto che in molti casi i Pazienti negheranno di avere dei problemi o di sentire dei dolori, non ritenendoli importanti o non rendendosi conto della gravità. Sarà poi compito del dentista geriatrico confrontarsi con il Paziente e stabilire un rapporto di fiducia, oltre che evidenziare con una normale visita odontoiatrica le possibili patologie presenti.

 

 

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